Referendum Lombardia. PD rincorre la Lega. Consultazione propagandistica, sarà spreco di denaro pubblico

«Da parte di Renzi sono stati versati fiumi di parole contro le Regioni. Ma se Roberto Maroni decide di indire un referendum consultivo sull'autonomia, il Partito Democratico trotta alla rincorsa della Lega. Inseguire la destra è il suo male oscuro. Sulle tasse, sull’immigrazione, sull’attacco al lavoro e al sindacato. E ora anche sull’indipendenza lombarda».

«Con opportunismo, i sindaci Pd stanno costituendo comitati “senza bandiere” per il si alla consultazione voluta dai leghisti. Un voto che avrà un valore propagandistico e che servirà a Maroni per rivincere le elezioni, ma che costerà 46 milioni di euro. Un favore alla destra e uno spreco di denaro pubblico».

«Con il referendum del 4 dicembre è stato proposto agli italiani di abolire le Regioni. Quel referendum è stato sonoramente bocciato. Se la riforma fosse passata, la materia concorrente avrebbe subito profondi mutamenti a vantaggio dello Stato centrale. In quel caso, avrebbe avuto senso la ricerca di un regionalismo differenziato».

«Ma nel quadro attuale il referendum è un conato di piccola patria e neonazionalismo nordista. La classe dirigente della parte più ricca e dinamica del Paese non nasconde il suo obiettivo. Rompere la solidarietà e l’unità nazionale e agganciarsi alla locomotiva franco-tedesca col chiaro scopo di dividere, anche l’Europa, tra un Nord ricco e un Sud povero».

«Inseguire la destra è l’ammissione della propria sconfitta. Contrastarla a viso aperto è invece il nostro dovere. Le priorità del Paese sono altre e corrispondono ad azioni di base di un genuino programma socialista e democratico: un grande piano per il Mezzogiorno per la manutenzione del territorio, le infrastrutture, la formazione e l’occupazione delle donne e dei giovani. La lotta alla povertà assoluta, investimenti massicci nei servizi pubblici, in sanità, edilizia scolastica, ricerca e trasporti. La lotta all’evasione (100 miliardi all’anno) e una tassazione patrimoniale realmente progressiva. È compito della sinistra unita avanzare questa chiara proposta politica per contrastare un’impostazione confusa e caratterizzata dall’incertezza strategica».