Neofascismo, Serve mobilitazione di massa e ruolo attivo delle istituzioni

«Ha ragione il ministro della giustizia Andrea Orlando: 'La legge consente di sciogliere i gruppi neofascisti. Troppo poche le incriminazioni'». Lo ha scritto, su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e fondatore di Articolo Uno – Mdp.


«La Regione Toscana – scrive Rossi – effettua un monitoraggio continuo dai giornali, dalle Tv e dai social su gesti, azioni e slogan legati all’ideologia fascista e al razzismo. L’Avvocatura regionale sporge denuncia alle Procure della Repubblica. Il tema – conclude il presidente della Regione Toscana – è serio e grave. Occorre una mobilitazione di massa e un ruolo attivo delle istituzioni».


Questa mattina Enrico Rossi è intervenuto anche ai microfoni di Radio Popolare di Milano per commentare i gravi fatti avvenuti a Como e a Firenze. A proposito dei rischi per la tenuta democratica del Paese, il presidente della Regione Toscana ha detto: «Parto dall'articolo 1 della Costituzione: 'L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro'. Le due cose stanno insieme o insieme rischiano di cadere. La crisi di certi settori sociali, il fatto di aver svilito il lavoro, il lavoro che manca, la povertà, il disagio sociale fortissimo, producono – sottolinea Rossi – un clima in cui crescono le ideologie della paura, della chiusura, dell'individuazione di un nemico su cui far convergere tutte le responsabilità. Sono ideologie – prosegue il presidente della Regione Toscana – che già nella storia dell'Europa hanno avuto presa in altri tempi, producendo il nazismo e il fascismo. E questo è l'aspetto più preoccupante».


E sulla manifestazione indetta per il 9 dicembre a Como, Rossi risponde così ai microfoni di Radio Popolare: «L'antifascismo è una bandiera unificante, è alla base della nostra Costituzione. Quando ci sono manifestazioni di questo tipo, non importa chi le organizza, bisogna andare ed essere attivi personalmente. Noi andremo».