Elezioni, «Il nostro è un grande piano per la sanità pubblica»

«È il tempo di rilanciare la sanità pubblica. Non è un problema di risorse. È una questione di scelte. Il servizio sanitario nazionale è una delle grandi conquiste di civiltà del nostro paese e costituisce un punto di riferimento imprescindibile per chi si trova in sofferenza sociale e come tale va consolidato e rilanciato. Per troppo tempo la sanità pubblica è stata penalizzata a vantaggio di quella convenzionata e integrativa, con evidente aumento del peso sulla fiscalità generale. La spesa sanitaria è ferma da anni ed è necessario riportarla alla media dei paesi dell’Europa occidentale. È stato lasciato troppo spazio a forme integrativa che hanno pesato sulle casse dello Stato e dei cittadini e che ora dobbiamo limitare e controllare con severità. Rilanciare il servizio sanitario nazionale è dunque la priorità. E il programma di Liberi e Uguali va decisamente in questa direzione. E' possibile ridurre gli sprechi ed è possibile investire. In strutture, in tecnologie, in personale, nella farmaceutica. Proponiamo di abolire il superticket e rimodulare le fasce a pagamento. Promuoveremo una nuova politica del farmaco per ridurre spese e costi sociali, investendo sui generici e su quelli innovativi in modo da eradicare malattie fino a poco tempo fa incurabili e contrastare pressioni indebite e speculazioni corporative. Occorre potenziare il sistema, innovando e investendo; assumendo 40mila giovani medici e infermieri e rinnovando i contratti, per combattere la precarietà, superare la carenza di servizi sanitari diffusi sul territorio, ridurre il ricorso ad appalti esterni. Destineremo 5 miliardi in 5 anni per il rinnovamento tecnologico e l’edilizia sanitaria. Per ridurre le liste di attesa è necessario compiere quel salto che fino ad ora nessuno ha avuto il coraggio di fare: abolire gradualmente l’intramoenia. Perché non è più tollerabile che un cittadino si senta dire che se paga avrà la prestazione domani, altrimenti dovrà attendere mesi. Sulla sanità bisogna decidere da che parte stare. Noi di Liberi e Uguali abbiamo scelto e ci impegneremo per rafforzare la sanità pubblica e per renderla davvero più giusta e universale».

Lo ha dichiarato Enrico Rossi, esponente di 'Liberi e Uguali'.