Il tempo è scaduto, se Renzi non unisce il centrosinistra ne nascerà uno nuovo

Intervista di Enrico Rossi a Monica Guerzoni

Il Corriere della Sera, 29 aprile 2017

«È il centenario della Rivoluzione d’ottobre, non vorrei che tornasse in auge lo stesso linguaggio».

Ce l’ha con Renzi, presidente Enrico Rossi?

«Traditori era l’accusa che Stalin lanciava ai suoi nemici, ma così non andiamo lontano».

Renzi prenderà la «batosta storica» paventata da Pisapia?

«Il tempo è scaduto. Se lui non si farà carico della riunificazione del centrosinistra, nascerà una sinistra autonoma diversa dal Pd».

Con Pisapia candidato premier?

«Vedremo, ogni giorno ha la sua pena. Al suo appello Renzi ha risposto di non escludere l’alleanza con Berlusconi, poi ha detto che si può dialogare con Pisapia, ma non con i traditori, che saremmo noi di Articolo Uno-Mdp».

Se è vero che domani tre voti su quattro andranno a Renzi, non avreste fatto meglio a restare nel Pd per battervi alle primarie?

«Noi siamo usciti per non partecipare a un congresso di reinsediamento e stiamo lavorando a recuperare centinaia di migliaia di elettori di centrosinistra, forse milioni, che hanno deciso di stare lontani dal Pd».

Sognate un risultato a due cifre, nonostante i sondaggi?

«Attenzione, a Melenchon davano il 9%, poi ha preso il 19».

E se Renzi non concederà il premio alla coalizione?

«Ci organizzeremo in modo autonomo e aspetteremo tutti quelli che vorranno ricostruire il centrosinistra con contenuti forti. Più tutele sui licenziamenti, meno contratti precari, una legge sulla delocalizzazione».

E la patrimoniale?

«Orlando ed Emiliano sono d’accordo. Mi chiedo come possano restare nel Pd se Renzi va con Berlusconi e continua con politiche di defiscalizzazione generalizzata. Noi, che siamo per la fiscalità progressiva, li aspettiamo».

Con la vittoria di Renzi sarà scissione?

«Noi siamo aperti a tutti coloro che sono insoddisfatti di questo Pd sempre più renziano».

Cuperlo sta per uscire?

«Con Gianni parlo sempre volentieri».

I prodiani e il padre nobile?

«Toccherà a loro decidere cosa fare. Questo mondo ha tutta la mia stima, ma quando noi ci trovammo soli a denunciare che il congresso-conta avrebbe portato il Pd in un vicolo cieco, non sentimmo campane nella nostra direzione. Delrio, Franceschini, Orlando e gli altri scelsero di tenersi Renzi e bastonarci».

Ai gazebo aiuterete Orlando?

«Negli ultimi giorni ha segnato punti importanti, ma per come sono andate le cose io non do aiutini. Certo non lanceremo anatemi contro chi deciderà di votare per lui».