I Cie sono stati un fallimento, riaprirli non ha senso

Intervista di Enrico Rossi a Massimo Vanni
La Repubblica, 4 gennaio 2017

FIRENZE. "Non possiamo riproporre ciò che è già fallito". Non parlate di Cie al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Si mise di traverso quando, sei anni fa, fu il ministro leghista Maroni a lanciarli. E si mette di traverso pure adesso.

Presidente Rossi, la Toscana non ha Cie. Il ministro Minniti però ne vuole uno per ogni regione.

Esiste un rapporto della commissione diritti umani del Senato del febbraio 2016 che dimostra in modo scientifico e documentato come i Cie non servano assolutamente a dare effettività ai provvedimenti di espulsione. Gli unici Cie che conosciamo sono luoghi disastrosi per i diritti umani.

Cosa servirebbe secondo lei?

Senza accordi bilaterali con i paesi d'origine, e soprattutto senza una normativa che differenzi le espulsioni con accompagnamento forzato dalle semplici intimazioni, che dovrebbero essere la norma secondo le direttive europee, non ci sarà nessun incremento di sicurezza e di effettività delle espulsioni. Si moltiplicheranno invece i problemi che hanno portato alla chiusura di molti Cie negli scorsi anni.

Salvini incita alle espulsioni di massa.

Appunto. La paura è concreta, come il senso di insicurezza. Salvini dà fiato alle trombe della destra populista. Ma l'equazione tra straniero clandestino e terrorista è una follia. Per questo bisogna continuare col modello che ha funzionato di più. Non certo con quello che ha fallito del tutto, come i Cie.

Quale modello ha funzionato di più?

Alle caserme di 1.400 persone, come a Cona, o ai Cara come a Foggia, la Toscana ha opposto il modello dell'accoglienza diffusa sul territorio. Piccoli gruppi da includere nelle comunità e anche da coinvolgere in lavori socialmente utili, come da molte parti si sta già facendo.

Non sembra il modello del governo.

Purtroppo è la conferma di una mancanza di una politica generale per l'integrazione e la regolazione dei flussi. La riapertura dei Cie non è la risposta. Non si può riproporre ciò che è già fallito. Ed è singolare che lo Stato rischi di trasformare i richiedenti asilo in clandestini da espellere. Forse c'è bisogno di un intervento legislativo. Il paradosso è che rischia di essere espulso chi lavora perché diventa clandestino.

Un intervento legislativo con un Pd oggi diviso?

Noi siamo stati sempre contrari alle grandi concentrazioni. E mi pare un errore riproporre i Cie in questo modo. Chiedo adesso al governo che le Regioni siano coinvolte nel necessario ripensamento di tutte le politiche dell'integrazione e della sicurezza.